
E’ stato presentato domenica 1 marzo, presso la Parrocchia dei Santi Martino e Stefano a San Miniato Basso, il progetto “Giovani sul campo: essere protagonisti di una comunità educante” promosso dalla Caritas diocesana e finanziato dai Fondi 8×1000 della Chiesa Cattolica.
Davanti a tanti ragazzi e ragazze della Diocesi, il vescovo Monsignor Giovanni Paccosi e il direttore della Caritas della Diocesi di San Miniato don Armando Zappolini hanno illustrato le linee e gli scopi del progetto: sensibilizzare i giovani sul tema della povertà educativa, formare animatori consapevoli del proprio ruolo formativo, dare un supporto di crescita personale, fare esperienza sul campo con esperienze di volontariato estive, sostenere la partecipazione di ragazzi e bambini in fragilità educativa alle iniziative del territorio.
Oltre a tutto questo il senso del percorso è portare i giovani a scoprire e vivere il valore del dono del sé. “Donarsi agli altri – ha detto il Vescovo introducendo l’incontro – e accettare senza condizioni l’altro è l’unico modo per costruire la fratellanza”.
Il progetto è sostenuto dalla collaborazione dell’Unità Pastorale di Ponsacco, dalla Comunità Pastorale Capanne, Marti e Montopoli, dalla Parrocchia di San Miniato Basso, dall’Oratorio ANSPI Valdegola “Tutti i santi” e dal Movimento Shalom. I giovani animatori di questi gruppi, che già hanno un’esperienza con gli oratori e i campi estivi, saranno coinvolti in un percorso di formazione sulla povertà educativa oggi, sul ruolo degli educatori, sulle tecniche di animazione e sulla creazione di attività, tenuto dagli esperti di Caritas Firenze.
Per la prima volta, poi, tutti i giovani avranno la possibilità di intraprendere un percorso di crescita e di conoscenza di sé stessi, grazie a laboratori e incontri proposti dai professionisti del Consultorio familiare Alberto Giani e dal mese di novembre potranno contare su un centro di ascolto Caritas dedicato alle problematiche giovanili.
L’esperienza di “Giovani sul campo” sarà completata con due viaggi dedicati al volontariato con ragazzi, ragazze, bambini e bambine in povertà educativa: uno in Albania, nel distretto di Elbasan, nei centri delle Suore Le Figlie della Carità, dal 16 al 26 giugno, e a Scampia (Napoli), presso l’associazione (R)esistenza, dal 24 al 31 agosto.
Per informazioni si può scrivere a caritas@diocesisanminiato.it .

Il programma dei viaggi promossi dalla Caritas diocesana per “Le 4 del Pomeriggio” 2026 è molto ricco di destinazioni e di esperienze. I ragazzi tra i 15 e i 28 anni avranno la possibilità di svolgere un servizio di volontariato e di conoscere tante realtà in Italia e all’estero.
Oltre ai viaggi in Albania e Scampia, inseriti nel progetto Giovani sul campo, in programma: un’esperienza a Torino (dal 3 al 9 agosto) con le realtà del Cottolengo, del Sermig e del Gruppo Abele, vicino alle persone ammalate, in fragilità e povertà; un campo di volontariato a Rimini (dal 17 al 23 agosto) con l’Associazione Papa Giovanni XXIII e un laboratorio esperienziale su ambiente e turismo sostenibile (dal 18 al 25 settembre) a Kalamata, in Grecia, con la cooperativa Palmi.
A questi si aggiunge, dal 9 al 16 agosto, un viaggio presso la comunità ecumenica di Taizé, un’esperienza spirituale e di comunione con persone provenienti da molte parti del mondo.
Quest’anno ci sarà anche un’occasione particolare per un gruppo di giovani e adulti: un viaggio dal 29 luglio al 9 agosto in Perù, con il Vescovo, Monsignor Giovanni Paccosi, da molto tempo impegnato nelle missioni dell’America Latina. Il programma prevede l’incontro con gli operatori pastorali, l’escursione e la visita alle missioni nel vicariato apostolico di San Ramón (Amazzonia) e al centro universitario Nopoki per studenti nativi di Atalaya (Ucayali).
Tutte le spese di viaggio saranno a carico della Caritas diocesana, mentre quelle di soggiorno a carico dei partecipanti.
Per informazioni scrivere a caritas@diocesisanminiato.it.
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